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Il logo dell'Associazione Fondazione Europa ritrae i 6 Santi Patroni d'Europa:
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Santa Caterina (Siena, 1347 – Roma, 1380)
Messaggera di pace in una società sconvolta da fiere rivalità, si impegna coraggiosamente e generosamente per ottenere il ritorno del papa da Avignone (1376) e la pace tra gli Stati d’Europa. Accesa d’amore per il suo Salvatore, si dedica con ardore alla preghiera e alle opere di carità. |
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Santa Brigida (Svezia, 1303 – Roma, 1373)
Sposa, madre e dama di corte, insieme al marito diventa terziaria francescana. Nel 1350, ormai vedova, si reca a Roma e, sostenuta dal grande amore per Cristo crocifisso e la Madonna, si adopera instancabilmente per il ritorno del papa da Avignone e per la pace in Europa in un tempo contrassegnato da divisioni religiose, guerre e squilibri politici. |
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Santa Teresa Benedetta della Croce – Edith Stein
(Germania, 1891 – Auschwitz 1942)
Di famiglia ebrea, ancora adolescente perde la fede. La passione per la verità e l’amicizia con alcuni cristiani la portano in seno alla Chiesa cattolica dove si sente chiamata alla vita claustrale. Vittima della follia nazista, è testimone di quanto il popolo cristiano sia innestato su quello ebraico e di quanto diventi pagano un popolo che si scagli contro le sue sante radici. |
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San Benedetto (Norcia, 480 – Montecassino, 547)
Patriarca del monachesimo occidentale, con la sua Regola contribuisce a formare la cultura dell’Europa latina, favorendo la compenetrazione tra il popolo Romano e i Barbari e tra le diverse classi sociali, lo sviluppo dell’agricoltura e lo studio della Scrittura e dei testi dei Padri della Chiesa. |
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San Cirillo (Tessalonica, 827 – Roma, 869)
San Metodio (Tessalonica, 815 – Repubblica Ceca, 885)
Fratelli nel sangue e nella fede, evangelizzano i popoli slavi traducendo in lingua volgare i testi della Scrittura e della Liturgia, gettando così le basi della letteratura nelle lingue di quei paesi.
Figli fedeli della Chiesa, nell’867 si recano a Roma per chiedere l’approvazione papale alla liturgia in lingua slava. La loro presenza nella città eterna proprio in quel momento è provvidenziale perché, in qualità di esperti, possono aiutare il pontefice nella ricomposizione dello scisma causato dal patriarca Fozio in quello stesso anno. Lì Cirillo muore, mentre Metodio viene ordinato vescovo e nominato legato presso gli Slavi. |
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